
C'era una volta un sasso...
Laboratorio naturalistico




La terra lascia dietro di se testimonianza della propria storia, della propria nascita e della propria evoluzione, custodendo le tracce di chi, passato su questo pianeta prima di noi, ha lasciato un segno del proprio passaggio. Milioni di anni di storia sono rintracciabili nel mondo naturale che ci circonda, tracce nascoste che possiamo imparare a leggere e interpretare, per capire dove la stessa natura umana ha fondato le sue radici. Soffermiamoci ad “ascoltare” un sasso… quale storia nasconde nel suo corpo inanimato? Dove ci porterebbe in un immaginario viaggio a ritroso nel tempo? Il laboratorio metterà in parallelo la memoria naturale con quella dell’uomo, partendo dall’analisi dei segni che la natura lascia dietro di se, si ripercorreranno le tappe geologiche e storiche, che hanno portato una roccia fino al giorno d’oggi, si analizzeranno i fenomeni vulcanici, calandole sulle caratteristiche naturali della città di Roma, custode di una storia iniziata milioni di anni fa. Come la natura anche l’uomo, ha sempre sentito l’esigenza di lasciare testimonianza delle proprio passaggio, dalle impronte di mani nella grotta di Gargas, Pirenei, 25000 anni a.C. alle impronte dell’uomo sulla luna ed oltre, evolvendosi e modificandosi nel corso del tempo.
I bambini, partendo da un’analisi dei fenomeni naturali (attività vulcaniche, l’analisi del suolo e della sua formazione) intesi come testimonianza attuale di una storia iniziata milioni di anni fa, passeranno ad analizzare i segni lasciati dall’uomo, arrivando a sperimentare modi e tecniche diverse per lasciare un segno del loro passaggio; dalle impronte di parti del corpo, a segni impressi con matite, colori, fusaggine (carbone), rami, foglie e altri elementi naturali, si lavorerà su strisce di carta che diventeranno i custodi del dialogo tra diverse memorie, accomunate dall’esigenza di testimoniare il proprio esistere in un dialogo continuo tra noi, gli altri e la natura.
QUANDO : domenica 10 dicembre 2006