La Collina di Montecucco

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Via Orciano Pisano, Portuense, Municipio Roma XI, Roma, Lazio, 00148, Italia
TIPOLOGIA SCHEDA
Punti d'interesse
Descrizione Generale

Ultimo rilievo della Valle dei Casali prima dello sbocco sul Tevere. Una collina panoramica con vista verso il tratto di fiume da Magliana ad Acilia, contiene la Torre Righetti ( alta 8 metri a pianta circolare ) e la vaccheria Koch ( da cui prende probabilmente il nome il toponimo di Montecucco ), resti storici dell’attività agricola presente nei secoli passati ma anche di una visione della bellezza naturale dell’Agro Romano. La Torre Righetti, infatti, edificata duecento anni fa dal banchiere Righetti, era un punto di vista panoramico sulle anse del Tevere in un ambiente all’epoca molto lontano dalla città. All’interno della torre sono presenti tracce di un ampio camino che scaldava cacciatori e visitatori insieme a banchetti e ritrovi di campagna.

L’amenità del luogo è sottolineata dalla presenza anche della Villa Baccelli, edificata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione di inizio del XX secolo, ora di proprietà privata ed in stato di abbandono. La villa ha dato il nome alla vicina ex scuola Baccelli. La Collina proprio per la sua configurazione di belvedere naturale è spesso sede di riprese cinematografiche, tra cui la più famosa quella di “Uccellacci Uccellini” di Pier Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli.

Punti d'interesse
La Torre Righetti

Posizionata sul culmine della Collina di Montecucco, la Torre Righetti è un casino di caccia del 1825, di cui rimangono il corpo centrale in laterizio e il basamento circolare in pietra. Aveva forma di un tempietto circolare, secondo la moda neoclassica del Valadier. Sul tamburo centrale si innalzava una cupola, e intorno correva un giro di colonne. I quattro finestroni allineati coi punti cardinali davano luce agli ambienti sotterranei, destinati alla convivialità dopo le battute venatorie e alla cottura della selvaggina. Oggi è oggetto di ristrutturazione a seguito dell'acquisizione della collina di Montecucco (32 ettari) da parte del Comune di Roma capitale tramite procedure compensative.

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torre righetti
Vaccheria Koch

La vaccheria Koch, era una dimora signorile del 1607, successivamente adibita ad attività agricole.

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La Collina di Montecucco
Villa Baccelli

Villa Baccelli è una dimora signorile del Primo Ottocento, oggi in abbandono, appartenuta al ministro dell’Istruzione Guido Baccelli e poi a suo figlio Alfredo.

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Villa Baccelli sulla collina montecucco
Come arrivare

La collina di Montecucco è raggiungibile con mezzi pubblici ATAC Linea Autobus 719 - 711 e Con mezzi privati fino agli ingressi principali come quello di Via Orciano Pisano.

Informazioni
È accessibile h24
Si, l’intera collina è visitabile.
Non servono prenotazioni in quanto area verde accessibile al pubblico.
Come nei parchi pubblici gli animali non possono essere lasciati liberi. Non è presente un area Cani.
No, solo sottoscrizione in caso di visita guidata

In attesa di riqualificazione e dotazione di servizi per il pubblico.

Sull’area è previsto un progetto di riqualificazione di 40 ettari per la fruizione pubblica.

 

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Categoria specifica

C’è voluta tutta la consapevolezza di operatori privati, proprietari delle aree ed amministrazioni pubbliche per comprendere quale sia il valore aggiunto insito nel coniugare valenze ambientali e paesaggistiche con la qualità delle funzioni da insediare con attenzione e rispetto per il territorio. La Valle dei Casali non è più un vuoto urbano da riempire ma un paesaggio unico a Roma su cui investire risorse, saperi e funzioni pregiate.

Recuperare la vocazione agricola del territorio sperimentando una metodologia di gestione innovativa è l’obiettivo da perseguire. Questo vuol dire innanzitutto superare l’approccio folcloristico e residuale che l’immaginario collettivo troppo spesso accomuna al mondo rurale e definire una nuova dimensione della ruralità, intesa come soddisfazione di un’esigenza vitale espressa dai cittadini di riavvicinamento ad una cultura agreste viva, funzionale, dinamica e competitiva.

È necessario favorire l’incontro tra nuovi bisogni, da una parte, e nuovi prodotti e servizi dall’altra, producendo cultura, attivando relazioni sociali, promuovendo processi identitari, al fine di permettere la crescita di imprese e organizzazioni capaci di elaborare progetti ed esperienze innovative collocate all’interno di un territorio pregiato caratterizzato da eccellenze qualitative quali il paesaggio e l’ambiente.

Quindi un paesaggio agricolo storico recuperato senza compiacimenti estetizzanti o isolamenti territoriali ma determinato da una rete di relazioni dove aree agricole, funzioni eccellenti, attività sportive, plessi scolastici, aree pubbliche, giardini, luoghi identitari, connessioni vengano riconfigurati e costituiscano quell’integrazione fondamentale tra città, cultura, alimentazione, ambiente e territorio.

Dobbiamo saper sviluppare un territorio complesso dove la consistenza è data dal grado di vitalità delle relazioni sociali, economiche, ambientali e culturali presenti e muta con il mutare di esse. Questo geoportale vuole essere uno strumento operativo di divulgazione e di conoscenza ma anche elemento di documentazione del processo in atto.

Luigi Tamborrino