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La campagna Romana tra Storia e Natura

0.0/5
Via del Forte Bravetta, 53, 00164 Roma RM
TIPOLOGIA SCHEDA
Percorsi
DIFFICOLTà

Percorso facile

Durata

120 minuti

Lunghezza

3Km circa

Descrizione Generale

Percorso storico-paesaggistico nella parte centrale della Riserva Naturale della Valle dei Casali, la tenuta di Villa York ed il Forte Bravetta. Un percorso ad anello, con partenza da Via del Forte Bravetta 53 “Parcheggio Casaletto” che attraversa 5 tappe simbolo della valle dei casali.

Tappe del percorso
I casali di Via dei Troiani

Sul crinale di Via dei Troiani, nome di una delle tante famiglie che nei tre secoli trascorsi hanno posseduto la Tenuta di Villa York, sono presenti due casali agricoli di origine ottocentesca presumibilmente edificate su preesistenti manufatti medioevali. Dalla strada di campagna si gode di una stupenda vista sulla Tenuta, la Villa e parte della Riserva della Valle dei Casali

La vallecola sul fosso di affogalasino

Un fondovalle tra i crinali della valle, che appare come un luogo fuori dalla città. Costeggia il fosso di Affogalasino ricco di vegetazione tipica delle rive dei corsi d’acqua.

Riserva-Naturale-Valle-dei-Casali-3
Il ninfeo ed il controninfeo di villa york

un breve viale di gelsi ultracentenari unisce il ninfeo sottostante la villa padronale con una struttura creata come quinta spettacolare a specchio del ninfeo stesso. recuperata di recente dalla proprietà con il monitoraggio della sovrintendenza comunale, dopo decenni di abbandono sotto strati di terra e vegetazione, offre al visitatore un angolo inaspettato di paesaggio storico-architettonico immerso nella campagna.

ninfeo e controninfeo villa york
La Villa di York

La villa seicentesca prende il nome dal cardinale Clemente Stuart, duca di York, nipote di Giacomo II d'Inghilterra, del ramo cattolico degli Stuart che, alla fine del XVII secolo, in seguito alla Gloriosa rivoluzione, era stato escluso dal trono inglese.

Il Duca di York (1727-1807), nato e cresciuto a Roma, divenne cardinale all’età di 23 anni ed ebbe un ruolo non trascurabile nelle vicende romane di quell’epoca. Da cardinale ebbe l’incarico di presbitero di S. Maria in Portico e di S. Maria in Trastevere, operando a difesa della città anche durante l’occupazione napoleonica.

Precedentemente la villa era nota come Villa Baldinotti, in quanto nel 1647 Zenobio Baldinotti acquistò un fondo e iniziò la costruzione di una villa barocca e della Chiesetta di Santa Chiara , avvalendosi dell'opera di Pietro Paolo Drei. Nel 1697 la villa divenne di proprietà della marchesa Girolama Bichi Ruspoli, che si avvalse del pittore Giovanni Ulisse Cariaci per le decorazioni.

Passata al principe Benedetto Giustiniani fino al 1804, divenne poi proprietà appunto del duca di York, fino al 1807, ed infine dei Silvestri e dei Troiani. La villa divenne una tipica azienda agricola e per questo pervenne in proprietà della Federconsorzi; fu poi coinvolta nella complessa vicenda della procedura concorsuale di quest'ente pubblico e del relativo fallimento.

La villa è un edificio a pianta rettangolare su tre piani con la parte centrale rialzata e contornata da due torrette circolari che corrispondono alle scale a chiocciola interne all’edificio. E’ posizionata sulla sommità di un colle ed è dotata di una scalinata monumentale che scende fino ad un ninfeo circolare.

Dopo anni di abbandono e passaggi di proprietà la villa e la tenuta è stata acquisita dalla Sherwood Green srl del gruppo LDC Hotels, proprietario del vicino albergo, a cui è stato autorizzato un Piano di utilizzazione Aziendale (PUA) che prevede la riqualificazione dell'intero ambito e la sua rifunzionalizzazione mantenendo comunque la vocazione agricola e garantendo la fruibilità pubblica.

villa york
Il Forte Bravetta

Le esigenze militari, dopo la metà dell’Ottocento, dettavano la necessità di difendere Roma dalle invasioni straniere, come era appena avvenuto con i francesi durante la Seconda Repubblica Romana del 1849. A tale scopo fu pensato e messo in opera il cosiddetto “Campo Trincerato” ovvero un sistema di 15 forti militari intorno al perimetro dell’allora centro abitato che presero il nome dalle strade consolari che lambivano (Trionfale, Boccea, Bravetta, Aurelia, Portuense, Ostiense, Appia, Ardeatina, Prenestina, Nomentana, etc)
Le nuove tecniche di guerra decretarono l’inutilità di questi forti difensivi non appena costruiti verso la fine del 1800. Tuttavia sono rimasti nel tempo con funzioni militari, in alcuni ancora presenti, in altri, fino a qualche decennio fa, per diventare quindi sede di attività di rilievo pubblico sociale e storico.
I forti erano composti da un terrapieno di difesa e contenimento che circondava la cosiddetta “piazza d’armi”, gli alloggiamenti dei soldati, le varie funzioni necessarie all’attività militare (deposito munizioni, polveriera, postazioni di sparo, etc) ed il fossato.
Il Forte Bravetta è stato fortemente voluto dalla comunità territoriale, quale bene pubblico di memoria storica e di fruizione per il quartiere. E’ diventato, nel decennio passato, di proprietà comunale, area di verde pubblico e visitabile nella piazza d’armi, con guide comunali. L’importanza del Forte Bravetta risiede nel luogo di memoria storica cittadina legato all’esecuzioni capitali eseguite dal regime fascista dal 1927 al 1943 ed in particolare nel periodo bellico, durante il quale, dopo l’8 Settembre, la Resistenza fu duramente colpita dai nazifascisti.

Forte-Bravetta-buona
Come arrivare

È possibile raggiungere il punto di partenza del percorso con mezzi privati oppure con mezzi pubblici quali tram 8, autobus H, 870, 880. Il percorso si svolge a piedi.

Informazioni
Il percorso è accessibile solo attraverso la visita guidata.
No, non è necessario prenotare. È sufficiente recarsi nel punto di ritrovo per la partenza il giorno della visita guidata
No, non sono ammessi animali sul percorso.
Si, la visita guidata ha un costo che può variare a partire da 10€
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